Come posso capire quante persone visitano il mio sito?

Per tutti i proprietari o semplicemente gestori di un sito, il web non è solo la loro casa o lo spazio dove il loro progetto ha preso vita e si sviluppa, ma soprattutto una montagna di numeri. A chi crede che i numeri siano irrilevanti per lo sviluppo del proprio progetto online, questo articolo probabilmente non sarà d’aiuto.
Sapere quante persone visitano quotidianamente il nostro sito, qual è la sezione più visitata e da quale dispositivo elettronico avviene l’accesso, sono informazioni fondamentali per crescere e soprattutto per restituire all’utente una qualità di navigazione migliore.

Una delle cose più importanti è capire in che modo gli utenti sono arrivati sul nostro sito, soprattutto se abbiamo attive delle campagne advertising. Nel caso di un’attivazione di campagna a mezzo banner o skin possiamo individuare la creatività che “performa” meglio, e quindi seguire quella linea, o nel caso dell’invio di newsletter possiamo veramente renderci conto quanto l’uso di questo strumento ci porti una mole di traffico al sito tale a giustificare tutti i costi sostenuti per la realizzazione delle stesse.

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Dare un occhio costante ai dati statistici del nostro sito ci consente di migliorarlo sempre più anche a livello grafico, regalando all’utente una user experience, come viene chiamata in gergo tecnico, di qualità.

Se sono le prime volte che effettuate questo tipo di analisi dovrete armarvi di pazienza e di tanta attenzione: il vostro stesso sito è una risorsa preziosa perché al suo interno sono depositati molti dati dei visitatori. Se invece volete avvalervi di appositi strumenti potete scegliere fra i molti a disposizione in rete.

Un’analisi seria degli accessi al proprio sito web può essere svolta in due modi.

1) Analisi dei log. Ogni singola richiesta che un browser visitatore invia al tuo sito produce, nel server che lo ospita, un’importante informazione che viene memorizzata in un “registro” chiamato log. Le informazioni così a disposizione si prestano molto bene per essere elaborate a fini statistici (visite del sito). Per esempio, una riga sola di log ci può fornire diverse informazioni dell’utente che l’ha prodotta: indirizzo IP (e quindi approssimativa provenienza geografica), lingua dell’utente, pagina visitata, pagina/sito di provenienza, browser, sistema operativo o device.

Ne consegue che un’analisi “intelligente” di un insieme di righe di log, aggregate da opportuni software di analisi, ci può fornire ulteriori informazioni molto interessanti come durata delle visite, frequenza di rimbalzo, ecc.

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Naturalmente si tratta di dati macroscopici e questo tipo di analisi viene svolta attraverso appositi software, spesso disponibili presso il provider che ti fornisce l’hosting.

2) Strumenti di analisi terzi. In questa modalità il fornitore dello strumento vi consegnerà un frammento di codice (“page tag”) da integrare nel vostro sito; durante la navigazione, le informazioni comportamentali dell’utente verranno riversate nel sistema offerto da questo terzo operatore, il quale potrà poi erogarvi un servizio di statistiche. Il visitatore non percepirà questa chiamata verso terzi durante la normale attività di navigazione.

Se scegliete la seconda strada, vi segnaliamo Google Analytics, attualmente il più utilizzato dalle aziende a livello marketing e promozione.

Testo a cura di Nicola Vianelli – Shellrent, Stefano Ghezzi – Seisnet e Francesca Repetto – Aruba

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