Come verificare se un nome a dominio è già registrato?

Con Whois scoprite a chi è intestato ogni .it

Il primo passo per creare la propria identità online è sicuramente scegliere il nome più adatto con cui presentarsi in rete. Decidere il nome del proprio dominio non è semplice, ma una volta avuta l’idea giusta… tenetevela stretta e registratelo subito, senza correre il rischio che altri vi brucino sul tempo.

Correte su Whois

Appena deciso, dovete verificare che il vostro .it non sia già stato registrato da qualcun altro. Come? Consultando il database WHOIS e inserendo nell’apposito spazio il nome da controllare completo del .it, ad es. “mariorossi.it”, senza farlo precedere da “www”.

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La ricerca vi dirà all’istante se il nome è libero oppure già in uso, e in questo secondo caso vi dirà da chi è stato registrato. Così saprete subito se dovrete ripartire con il brain-storming per la ricerca di un nuovo nome o se potete registrare subito quello che avete scelto. Consultando il database Whois, inoltre, si ha la possibilità di vedere anche alcuni dati anagrafici del registrante associati a quel domino.

E se scoprite che il nome della vostra azienda è già registrato?

A volte può capitare di cercare il nome esatto della propria attività o del proprio servizio su Whois e scoprire che è già registrato, oppure che esistono siti con nomi molto simili che potrebbero confondere le persone: la registrazione di un dominio, infatti, non costituisce una garanzia contro registrazioni simili. Se ritenete che la vostra attività subisca un danno dal fatto che altri abbiano registrato il vostro nome a dominio, oppure un nome molto simile, per tutelare il vostro dominio potete cercare di risolvere il problema avviando una procedura di opposizione.

Scopri la differenza tra registrare un dominio e registrare un marchio

L’apertura di un’opposizione non consente di ottenere automaticamente l’assegnazione del dominio, ma lo “congela” fino alla soluzione della controversia e consente a chi l’ha promossa di esercitare un diritto di prelazione sull’eventuale nuova assegnazione. L’apertura dell’opposizione consente l’accesso a due procedure alternative al ricorso alla magistratura: l’arbitrato irrituale e la procedura di riassegnazione.

Per quanto riguarda la riassegnazione, esistono appositi studi professionali, i Prestatori del Servizio di Risoluzione delle Dispute (PSRD), che si occupano di gestire le procedure per i nomi a dominio oggetto di controversia tra uno o più soggetti che ne reclamano il diritto. I PSRD vengono accreditati dal Registro .it e devono rispondere a determinati criteri di equità e trasparenza.

Quindi il nostro suggerimento, una volta che decidete di approdare in rete, è di verificare il prima possibile se il nome che vorreste scegliere è libero o già registrato: ogni momento è prezioso.

Per maggiori informazioni su un’eventuale azione legale vi invitiamo a consultare la sezione dedicata sul sito di Registro .it.

Testo a cura di:

Registro .it, Franco Tauceri – Domain Register e Francesca Repetto – Aruba

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