Perchè avere un indirizzo email collegato al proprio dominio?

Da Qboxmail tre consigli sull'utilizzo delle email aziendali

Le email, a 30 anni di distanza dalla loro invenzione, sono ancora oggi il principale canale di comunicazione in ambito aziendale (sia B2B che B2C) e non sembra vi siano trend di calo nel loro utilizzo. Inoltre sono uno degli strumenti a più alto ROI fra quegli di marketing in quanto, arrivando direttamente nella INBOX, il messaggio raccoglie la maggiore attenzione possibile da parte del destinatario. Le mail sono quindi uno straordinario canale di comunicazione per le aziende verso i loro clienti, e proprio per questo è necessario prestare attenzione a come ci si presenta al pubblico.

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Di seguito vi diamo i tre consigli principali sull’utilizzo delle email in azienda.

  1. Registrare il proprio dominio per avere un proprio indirizzo email

Sebbene sia facile ed immediato ottenere un indirizzo email gratuito, più che sufficiente per le esigenze di un singolo, per un’azienda è fondamentale presentarsi con indirizzi email collegati al proprio dominio. Questo aiuta ad identificare e qualificare meglio l’impresa nelle comunicazioni: sia perché la presenta subito con il brand che ha scelto di utilizzare nel nome a dominio (es: qboxmail.it), sia perché presenta la funzione o la persona con cui stiamo dialogando (es: amministrazione@ oppure alessio.cecchi@). Rispetto ad un generico indirizzo email gratuito il vantaggio è evidente.

  1. Assegnare un indirizzo email personale ad ogni collaboratore

Gli indirizzi email legati al proprio dominio ci permettono di crearne un numero virtualmente illimitato, così da poterne assegnare uno per ogni collaboratore.

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  1. Creare degli alias per gestire le funzioni aziendali

Possiamo poi creare eventuali alias per le funzioni aziendali (es. info@, amministrazione@, assistenza@, …) che inoltreranno le email ricevute direttamente ai collaboratori che si occupano di gestire quella funzione. In questo modo ogni collaboratore avrà una sola casella email da consultare, ma potrà ricevere email sia personali che relative alla funzione in cui opera.

Un ulteriore vantaggio è che gli indirizzi email legati al proprio dominio rimangono sempre di proprietà dell’azienda e, nel caso in cui un provider non ci offra le caratteristiche di cui abbiamo bisogno, possono essere trasferiti a un altro fornitore; un indirizzo email gratuito invece ci vincola spesso all’uso di una determinata webmail e potrebbe limitarci nell’accesso se le policy di chi ci offre il servizio dovessero cambiare.

Ricordiamo inoltre che un indirizzo email gratuito è tale in quanto attraverso il suo utilizzo viene veicolata della pubblicità, a volte anche invasiva, che copre i costi del servizio.

Testo a cura di Alessio Cecchi – Qboxmail

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